Il tempo dei Meloni
La presidente del Consiglio è l’unica, nel fronte del Sì, a poter spostare consensi, voti, a vantaggio della riforma costituzionale
Manca un mese al referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo e la campagna elettorale infuria, tra fake news, emotività, propaganda da quattro soldi e qualche tentativo di restare nel merito della riforma.
Giorgia Meloni ha un grosso problema. È l’unica, per autorevolezza e ruolo, a poter cambiare la rotta referendaria.
La presidente del Consiglio è l’unica, nel fronte del Sì, a poter spostare consensi, voti, a vantaggio della riforma costituzionale.
Il fronte del Sì è frastagliato, mette insieme un po’ di tutto, ci sono anche autorevoli esponenti della sinistra riformista, si pensi a Stefano Ceccanti o a Enrico Morando.
Ma non ha un vero frontman o una vera frontwoman.
E qui sta parte del problema di Meloni.


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