La discreta cenciata di Salvini

Salvini ha preso una discreta cenciata oggi con l’ufficializzazione delle candidature alle elezioni regionali. Per settimane, adducendo l’intenzione di voler rafforzare la presenza della Lega nel Mezzogiorno, ha cercato di stoppare Raffaele Fitto in Puglia (indicato da Fratelli d’Italia, confermato) e Stefano Caldoro in Campania (indicato da Forza Italia, confermato). Non c’è riuscito. Come contentino potrà avere un candidato leghista a Reggio Calabria. 


Giorgia Meloni ha tenuto il punto e rischia di vincere in Puglia, dove i sondaggi danno avanti il centrodestra e i partiti che compongono la maggioranza di governo presentano tre candidati distinti. Luca Zaia, naturalmente confermato in Veneto (e chi lo tocca), potrà passeggiare sulle macerie della Lega salviniana.

Siccome la politica italiana e l’opinione pubblica italiana vivono di regolari innamoramenti e altrettanto regolari disaffezioni, specie quando ti chiami Matteo e inizi a esorbitare, direi che Salvini non deve più preoccuparsi solo di se stesso.