Fraccaro insegna: nella scatoletta di tonno c’è finito il M5s

Volevano aprire – burbanzosi – il parlamento come una scatoletta di tonno, sbattere i pugni sui vari tavoli europei per farsi sentire. Non soltanto non è successo nulla di tutto questo, ma oggi Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti con il parlamento e per la democrazia diretta (quindi per i rapporti con la Casaleggio Associati) ha detto in un’intervista di essere contento se il Parlamento legifera poco.

“Noi tutti cittadini stiamo vivendo in un momento storico di grande complessità. Se non inondiamo subito il paese di nuove leggi, io sono contento. Aggiungo che l’opzione preferibile è l’opzione zero: di migliorare la vita del cittadino senza fare una legge. Deve tremare il polso dei parlamentari quando si vota una legge. Perché deve essere studiata e meditata. Gli italiani vogliono poche leggi fatte bene”.

Insomma, una grande rivoluzione: nella scatoletta di tonno c’è finito il M5s. Sicché uno non può essere d’accordo con l’appello di Open Polis: “Agosto è alle porte, e i capigruppo, assieme ai presidenti di aula, dovranno decidere il calendario dei lavori per le prossime settimane. Visto il prolungato stallo che abbiamo testimoniato, sarebbe auspicabile che si decidesse per un agosto in controtendenza, con una pausa estiva breve. Abbiamo dovuto aspettare oltre 3 mesi per la formazione del governo, e altri 20 giorni per la costituzione delle commissioni, pensare che il parlamento possa chiudere per altre settimane non sembra ideale”.